Coronavirus e rientro negli USA da parte di investitori italiani

L’epidemia causata dal COVID-19 ha causato il blocco temporaneo del rilascio di nuovi visti da parte del Dipartimento di Stato. Ma quali sono le conseguenze per chi è già in possesso di un visto per investitori?

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha proclamato un ordine che deroga le normali regole di entrata ed uscita dei non-cittadini statunitensi. Per chi si trova negli Stati Uniti in questo momento non cambia nulla. Tuttavia, per investitori italiani in possesso di visto E-2, il rischio è quello di essere respinti alla dogana. Purtroppo, il visto E-2 è un visto non-immigrante che non dà il diritto alla residenza negli Stati Uniti. Sebbene normalmente permetta il libero movimento tra gli USA e l’Italia, in situazioni di emergenza, il possessore di visto E-2 non gode degli stessi diritti di un residente (o possessore di “Green Card”). Per esempio, investitori in possesso di status EB-5, essendo considerati “residenti permanenti”, possono entrare negli Stati Uniti in questo periodo godendo di diritti simili a quelli dei cittadini americani.

Di seguito, degli estratti della proclamazione del governo USA che contiene alcune importanti eccezioni relative all’ingresso negli Stati Uniti di persone munite di visto. Le eccezioni più importanti sono relative al ricongiungimento familiare e all’interesse nazionale.

 

 

Proclamazione — Sospensione dell’ingresso di possessori di visto immigrante e non-immigrante e altre persone che presentano un rischio di trasmissione del nuovo Coronavirus 2019

Rilasciato il: 11 marzo 2020

[…] Realizzato che il potenziale di trasmissione diffusa di un nuovo coronavirus (che da allora è stato ribattezzato “SARS-CoV-2” e causa la malattia COVID-19) (“SARS-CoV-2” o “il virus “) da parte di individui infetti che cercano di entrare negli Stati Uniti minaccia la sicurezza del nostro sistema di trasporto e delle nostre infrastrutture e la sicurezza nazionale. […]

Attualmente l’area Schengen ha il maggior numero di casi confermati di COVID-19 al di fuori della Repubblica popolare cinese. […] Inoltre, il libero flusso di persone tra i paesi dell’area Schengen rende difficile il compito di gestire la diffusione del virus.

Il governo degli Stati Uniti non è in grado di valutare e monitorare efficacemente tutti i viaggiatori che continuano ad arrivare dall’area Schengen. Il potenziale di trasmissione non rilevata del virus da parte di individui infetti che cercano di entrare negli Stati Uniti dall’area Schengen minaccia la sicurezza del nostro sistema di trasporto e delle nostre infrastrutture e la sicurezza nazionale. Data l’importanza di proteggere le persone all’interno degli Stati Uniti dalla minaccia di questa malattia trasmissibile dannosa, ho stabilito che è nell’interesse degli Stati Uniti agire per limitare e sospendere l’ingresso negli Stati Uniti, di tutti gli alieni che erano fisicamente presenti all’interno dell’area Schengen durante il periodo di 14 giorni che precede il loro ingresso. […]

ORA, QUINDI, io, DONALD J. TRUMP, presidente degli Stati Uniti, dall’autorità investita in me dalla Costituzione […], trovo che l’ingresso senza restrizioni negli Stati Uniti di persone descritto nella sezione 1 di questo proclama sarebbe , salvo quanto previsto nella sezione 2 del presente proclama, pregiudicare gli interessi degli Stati Uniti e che il loro ingresso dovrebbe essere soggetto a determinate restrizioni, limitazioni ed eccezioni. Pertanto proclamo quanto segue:

Sezione 1. Sospensione e limitazione all’ingresso. L’ingresso negli Stati Uniti, di tutti gli alieni che erano fisicamente presenti nell’area Schengen durante il periodo di 14 giorni che precede il loro ingresso o tentato l’ingresso negli Stati Uniti è sospeso e limitato ai sensi della sezione 2 di questo proclamazione.

Sez. 2. Portata della sospensione e limitazione all’ingresso. La sezione 1 del presente bando non si applica a:

  • qualsiasi residente permanente negli Stati Uniti;
  • qualsiasi straniero che sia il coniuge di un cittadino statunitense o residente permanente;
  • qualsiasi straniero che sia genitore o tutore legale di un cittadino degli Stati Uniti o di un residente permanente, a condizione che il cittadino degli Stati Uniti o il residente permanente non sia sposato e di età inferiore ai 21 anni;
  • qualsiasi straniero che sia fratello o sorella di un cittadino degli Stati Uniti o di un residente permanente legittimo, a condizione che entrambi non siano sposati e di età inferiore ai 21 anni;
  • qualsiasi straniero che sia figlio, affidatario o rione di un cittadino degli Stati Uniti o di un residente permanente, o che sia un potenziale adottante che cerca di entrare negli Stati Uniti ai sensi delle classificazioni del visto IR-4 o IH-4;
  • qualsiasi straniero che viaggi su invito del governo degli Stati Uniti per uno scopo legato al contenimento o alla mitigazione del virus; […]

Sez. 4. Risoluzione. Tale proclama resterà in vigore fino alla sua risoluzione da parte del Presidente. Il segretario alla salute e ai servizi umani raccomanda al presidente di continuare, modificare o terminare il presente proclama […]

[firmato] DONALD J. TRUMP

Mi chiamo Valerio Calanni e sono un avvocato immigrazionista abilitato ad esercitare su tutto il territorio statunitense. Sono il fondatore di Cambio Vita USA e assisto gli investitori e imprenditori italiani a trasferirsi negli Stati Uniti. Se hai delle domande, contattami e sarò lieto di risponderti.

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